sabato 12 settembre 2009

il pane quotidiano

«Non è un caso che tutti i fenomeni della vita umana siano dominati dalla ricerca del pane quotidiano, il più antico legame che lega tutti gli esseri viventi, incluso l'uomo, con la natura circostante.»


Ivan Pavlov

lunedì 1 settembre 2008

think different

Here’s to the crazy ones. The misfits. The rebels. The troublemakers. The round pegs in the square holes. The ones who see things differently. They’re not fond of rules. And they have no respect for the status quo. You can praise them, disagree with them, quote them, disbelieve them, glorify or vilify them. About the only thing you can’t do is ignore them. Because they change things. They invent. They imagine. They heal. They explore. They create. They inspire. They push the human race forward. Maybe they have to be crazy.

How else can you stare at an empty canvas and see a work of art? Or sit in silence and hear a song that’s never been written? Or gaze at a red planet and see a laboratory on wheels?

We make tools for these kinds of people. While some see them as the crazy ones, we see genius. Because the people who are crazy enough to think they can change the world, are the ones who do.
Albert Einstein

venerdì 11 luglio 2008

Hybrid Medical Animation (Demo Reel Spring 2008)

http://www.hybridmedicalanimation.com/demoReel.html

Glass Heart (Hybrid Medical Animation)

sabato 12 aprile 2008

Conoscere il cervello - noi dicevamo - equivale a determinare il canale materiale del pensiero e della volontà, e sorprendere la storia intima della vita nel suo perpetuo duello con le energie esterne; storia riassunta, e in un certo modo scolpita, in queste coordinazioni neuronali difensive che sono il riflesso, l'istinto e l'associazione delle idee

Cajal

domenica 9 marzo 2008

scientia est potentia

“All'inizio della prima Rivoluzione scientifica, uno dei padri fondatori disse che scientia est potentia. Oggi possiamo capire quanto fossero lungimiranti quelle parole di Francesco Bacone. Nel corso della storia, la produzione della ricchezza è cambiata tante volte. In epoche diverse, gli uomini sono diventati ricchi in modi diversi: prima coltivando, poi escavando il terreno, poi commerciando fra sé medesimi e con i vicini, poi trasformando materie, poi fabbricando prodotti. Ma con la scienza e la tecnologia ad essa associata, la produzione della ricchezza è cambiata ancora. I popoli diventano prosperi se creano e inventano. In particolare, oggi diventano prosperi non tanto se soddisfano bisogni con dei mezzi, ma se anticipano bisogni creando nuovi strumenti. L'ultima rivoluzione tecnologica - quella dei computer e di internet - non richiede grandi risorse finanziarie, bensì grandi doti intellettuali. Si può creare più ricchezza in un sottoscala che in una grande fabbrica.”

Queste parole sono tratte dal “ La situazione della ricerca scientifica in Italia” Discorso pronunciato alla Italian Academy della Columbia University; parole a dir poco inquietanti e scandalose che non possono che illuminarci circa la mentalità con cui i politici italiani affrontano il problema della ricerca scientifica in italia., cioè scaricando le resopnsabilità del mancato finanziamento alla ricerca da parte dello stato, al sistema stesso di reclutamento delle risorse intellettive, il discorso continua infatti dicendo:

“In questa situazione, il grande problema degli Stati moderni è come promuovere e allevare i migliori intelletti, come favorire la loro libera attività, come sviluppare la ricerca. Questo non è soltanto un problema di investimenti. È un problema di regole, di educazione, di mentalità, e dunque di cultura. E non tutte le culture sono uguali. Consideriamo il caso delle università.

Fin dall'inizio e in tutto il mondo, la ricerca scientifica è tradizionalmente e generalmente affidata soprattutto all'università e a istituti ad essa associati. Ma l'università può essere concepita in modi diversi e secondo princìpi diversi. Se si adotta un principio ugualitario, allora la istruzione universitaria diventa un diritto di cui tutti devono godere. Se invece si adotta il principio meritocratico, allora la formazione universitaria diventa un diritto solo per coloro che sono più capaci e meritevoli. Il primo principio porta ad un innalzamento dell'educazione generale, il secondo alla selezione di alcuni, considerati migliori secondo gli standard convenuti. Su questo punto la cultura americana e gran parte della cultura europea divergono. In buona parte dell'Europa, l'università è un luogo di formazione alla cittadinanza, per l'America essa è prevalentemente una palestra della aristocrazia intellettuale. Aggiungo un'altra differenza. In Europa, l'Università è la sede principale della ricerca scientifica, in America i centri di ricerca indipendenti sono molto numerosi.”

Il problema infatti, non sarebbe tanto che lo stato dovrebbe investire maggiormente sulla ricerca per avere anche un consistente riscontro economico, quanto quello di rivoluzionare la cultura di base a favore di una maggiore meritocrazia, e facendo diventare così il problema una mera disquisizione ideologica.
Io credo che la meritocrazia sia indispensabile per portare avanti una ricerca scientifica ai massimi livelli,ma ciò non esclude comunque il fatto che lo stato debba investire su di essa maggiori risorse, d’altronde diceva lo stesso Bacone: “La mano nuda e l'intelletto abbandonato a se stesso servono poco. Per compiere le opere sono necessari strumenti e mezzi d'aiuto, sia per la mano che per l'intelletto”.

Ed ecco la risposta del Lacncet, un’autorevole rivista scientifica americana, a quanto finora detto:

"La ricerca del terzo millennio non è e non può essere la ricerca di Copernico, Galileo o dell'abate Mendel, che da soli o soli con il loro genio svelavano nuovi mondi. Oggi la ricerca è dimensione, è massa critica, e la massa critica dipende anche dal numero di ricercatori”(articolo intero: http://www.thelancet.it/archivio/articolo.php?idart=21&id=8)

Credo che la questione della ricerca sia un enorme problema che affligge il nostro paese, proprio in virtù del fatto che ai giorni nostri solo investendo sulla ricerca si può realmente investire sul futuro, altrimenti diverremo un paese sempre più arretrato e sottosviluppato.Ma non vedo come poterlo fare con questi presupposti ideologici....

martedì 19 febbraio 2008

Geri´s game

domenica 17 febbraio 2008

expression of emotion


la mimica del volto e del corpo è la prima forma di comunicazione tra madre e figlio...La mimimica rende più vive le nostre parole e conferisce loro più forza. Essa è più delle parole, che posso essere falsate, rivela i pensieri e le intenzioni altrui...La libera espressione di un'emozione per mezzo di segni esteriori,la rende più intensa. D'altro canto, la repressione di ogni segno esteriore, nella misura in cui ciò è possibile, sfuma le nostre emozioni. Chi si abbandona a gesti vioilenti, accrese la sua rabbia; chi non controlla i segni della paura prova ancora più paura; e chi non ha reazioni quando è sopraffatto dal dolore perde la migliore occasione di recuperare l'equilibrio della mente.
Charles Darwin."The expression of emotion in man and animals."

mercoledì 13 febbraio 2008

sabato 2 febbraio 2008

Google healt


Novità in vista per Google,che ora invadrà anche il campo medico. Sarebbe infatti allo sviluppo un motore di ricerca in campo sanitario.
Pensato per facilitare il recupero di informazioni sulla salute a carattere medico, si chiama Google Healt.
La ricerca sarà piuttosto avanzata e specifica, e i risultati saranno caratterizzati dalla sigla dell'instituto dal quale proviene l'informazione, per permettere una maggiore valutazione dell'autorevolezza delle fonti.
E questo non sarà altro ke un altro tassello del mondo di healt 2.0 fatto di servizi e portali tematici incentrati sul tema della salute, dove pazienti, medici e studenti possono ottenere informazioni, aggiornarsi sulle nuove ricerche, creare gruppi di sostegno o di scambio di opinioni...per alcuni addirittura healt 2.0 è considerata la nuova frontiera della medicina moderna...

lunedì 28 gennaio 2008

ecco come vengono addestrate...

una scimmietta come aiutante..........







per saperne di più http://monkeyhelpers.org

giovedì 24 gennaio 2008

Spot Enel 2006

mercoledì 23 gennaio 2008

oltre la tela



"Cioé non é che entro in studio, mi levo la giacca, e trac! faccio tre o quattro tagli. No, a volte, la tela, la lascio lì appesa per delle settimane prima di essere sicuro di cosa ne farò, e solo quando mi sento sicuro, parto, ed é raro che sciupi una tela; devo proprio sentirmi in forma per fare queste cose".







Fontana non tagliava o bucava tele per il semplice piacere di roviarle, sfreggiarle...come portebbe fare chiunque d'altronde..quei tagli non sono semplici decorazioni artistiche prive di significato......lo stesso gesto del tagliare la tela è come una specie di rituale...L'operazione mentale di Fontana (che si risolveva praticamente in un attimo, nel gesto di tagliare la tela) è un'operazione assai complessa e il gesto conclusivo non la rivela che in parte,è un momento particolare.... di concentrazione.
Quei buchi, quei tagli sulle tele non sono che la rappresentazione del così detto segno gestuale, carico di energia, con cui Fontana buca, strappa, violenta (fin quasi a far percepire un’allusione sessuale) la superficie della tela, del cartone, della carta : è un segno-gesto che supera fisicamente lo spazio bidimensionale andando oltre i limiti delle due dimensioni facendo intuire spazi indefiniti…i tagli sono espressione di un’intenzione contemplativa, quasi metafisica, di una ricerca dell’essenzialità, di un invito cruento ad andare oltre la tela, oltre la realtà……

lunedì 21 gennaio 2008

Bhutto



Benazir Bhutto : 1953 – 2007
Pakistani former Prime Minister Benazir Bhutto has been killed in a presumed suicide attack, a spokesman for the Pakistan People's Party (PPP) says. Ms Bhutto had just addressed a rally of PPP supporters in the town of Rawalpindi when the rally was hit by a blast. At least 15 other people are reported killed in the attack. Ms Bhutto has twice been the country's prime minister and was campaigning ahead of elections due in January. Benazir Bhutto was once feted at home and abroad as a symbol of modernity and democracy, but she has since fought a long battle against corruption allegations. She has twice been prime minister of Pakistan, from 1988 to 1990, and from 1993 to 1996. On both occasions she was dismissed from office by the president for alleged corruption. At the height of her popularity - shortly after her first election - she was one of the most high-profile women leaders in the world. Young and glamorous, she successfully portrayed herself as a contrast to the overwhelmingly male-dominated political establishment. But after her second fall from power, her name came to be seen by some as synonymous with corruption and bad governance. Ms Bhutto has steadfastly denied all the corruption charges against her, which she says are politically motivated. She still faces corruption charges in at least five cases dating back over the past 10 years, all without a conviction.

prioni e neuroni







giovedì 17 gennaio 2008

prioni








domenica 13 gennaio 2008

accetta il consiglio

Accetta il consiglio è un brano di Linus del 2002.

Manlio Sgalambro l'ha 'coverizzato' durante il Tour dello stesso anno con Franco Battiato, riadattando così il testo originale:


Vi voglio rifilare un paio di buoni consigli.
Godete del potere e della bellezza della vostra gioventù senza pensarci.
Oppure pensateci (tanto è lo stesso).
Se ci pensate troppo scompaiono subito.
Bellezza e gioventù le capirete solo una volta appassite,
Dicono i saggi. Ma non vi illudete troppo.
Tra vent’anni guarderete le vostre vecchie foto come dei santini:
le adorerete in ginocchio.
Quante possibilità avevate e che aspetto magnifico,
Non eravate per niente grassi come vi sembrava.
Niente pancie. Ma questo è il consiglio:
la pancia non esclude l’erotismo.
Guardate Socrate: pancione e grande amatore.
Non preoccupatevi del futuro,
oppure preoccupatevene, fate voi.
Fate una cosa quando siete spaventati. Cantate.
Il canto è esistenza.
Non siate crudeli oppure siatelo ma solo un pochino.
Lavatevi bene i denti! Pulite, strigliate il vostro corpo...
Non perdete tempo con l’invidia...
I Greci però l’apprezzavano
e la attribuivano anche agli Dei: tenetene conto.
Guardate con terrore la ragazza accanto:
un giorno potrebbe essere vostra moglie.
E voi ragazze guardate con orrore
quel giovanottone che siede accanto a voi:
un giorno potrebbe essere vostro marito!
Ricordate tutti i complimenti che ricevete.
Scordate gli insulti ma non tutti.
Conservate quello che vi è piaciuto di più.
Conservate le vecchie lettere d’amore. Che ridere!
Non sentitevi in colpa se non sapete cosa fare della vostra vita.
Le persone più interessanti che conosco,
a ventidue anni non sapevano che fare della propria.
Ma anche dopo.
Forse vi sposerete, forse no.
Ma se non vi sposerete non potete divorziare: pensateci.
Godetevi il vostro corpo, usatelo in tutti i modi che desiderate.
Si, anche in quello...
Ballate!
Anche se il solo posto che avete per farlo
è il soggiorno di casa vostra.
Leggete "Così parlò Zarathustra"
ma tappategli prima la bocca.
Anche lui dà consigli. O lui o me.
Leggete ogni genere di istruzioni ma non eseguitele.
Fatelo con i medicinali: prima buttate le istruzioni,
poi i medicinali.
Cercate di conoscere bene i vostri genitori.
Non potete sapere quando se ne andranno... (finalmente!)
Datevi da fare per colmare le distanze geografiche
e gli stili di vita.
Vivete a Canicattì ma lasciatela prima che vi indurisca.
Vivete a ............
ma lasciatela prima che vi rammollisca.
Siate cauti nell’accettare consigli,
e pazienti con chi li dispensa.
Accettate quest’ultimo consiglio:
non accettate mai consigli.

domenica 23 dicembre 2007

Roma, Wolfan Gohete


Roma, 7 novembre.
Sono qui da sette giorni e lentamente si va formando nella mia mente il concetto generale di questa città. Non faccio altro che andare in giro senza riposo; studio la topografia della Roma antica e della moderna, guardo le ruine e i palazzi, visito una villa e l'altra e le cose più meravigliose mi cominciano a diventar familiari; apro solamente gli occhi, guardo, vado e ritorno, poiché solo in Roma è possibile prepararsi a godere Roma.
Confessiamolo pure, è un'impresa ardua e dolorosa, cavar fuori la vecchia Roma dalla nuova; ma si deve fare e sperare in una soddisfazione finale inapprezzabile. Si incontrano da per tutto tracce di una magnificenza e di uno sfacelo che sorpassano ogni nostra immaginazione. Quello che hanno lasciato i barbari è stato devastato dagli architetti della nuova Roma.
Se si pensa che questa città vive da più di duemila anni, a traverso mutamenti così svariati e profondi, e che è ancora la stessa terra, gli stessi monti e spesso le stesse colonne e gli stessi muri, e nel popolo ancora le tracce dell'antico carattere, allora si diventa complici dei grandi decreti del destino e riesce difficile in principio all'osservatore di notare come Roma segue a Roma e non solo la nuova e la vecchia, ma anche le diverse epoche della vecchia e della nuova. Io cerco ora perfino i punti seminascosti, trovando molto giovamento dagli studi precedenti, poiché dal secolo XV in poi sono stati artisti e dotti in gran numero che hanno dedicata tutta la loro vita a questa impresa.
Questa sconfinata profondità opera in noi silenziosamente» quando ci aggiriamo per le vie di Roma in cerca di cose da ammirare. Altrove bisogna cercare attentamente per iscoprire cose che abbiano significato, qui invece ne siamo circondati e riempiti Dovunque si vada o si stia si è sicuri d'aver davanti agli occhi un quadro vario e complesso. Palazzi e ruine, giardini e deserti, vastità ed angustia, cupole e stalle, archi di trionfo e colonne spezzate, e spesso tutte queste cose così vicine le une a le altre che si potrebbero disegnare in un solo foglio. Ma ci vorrebbero migliaia di bulini per esprimere quello che vorrebbe dire una sola penna! E poi la sera si torna a casa stanchi ed esausti per l'ammirazione e per la meraviglia...

Dal Viaggio in Italia, 1787 Wolfang Gohete

giovedì 20 dicembre 2007

Chi è Carmelo Bene??

Chi è carmelo bene? Bè credo sia impossibile spiegare l'inspiegabile, definire ciò che no può esser definito, cioè spiegare chi è Carmelo Bene.
Carmelo Bene è un regista, attore, drammturgo, un filosofo, un intellettuale...é molte cose quest'uomo...e o lo si odia o lo si ama, o lo si capisce o lo si scambia per un pazzo,un pazzo delirante...é proprio così, è questa l'impressione che si ha ascoltando Carmelo Bene, quella di un delirio, apparentemente illogico, ma in realtà razionale e geniale.E' un delirio rappresentazione di una soggettività portata all'eccesso,di una coscienza che comunica non attraverso le parole(intese come simboli o significanti) ma con le parole, con le parole più arzigogolate e onomatopeiche, che sono esse stesse il suono e la voce della coscienza.
Ed é proprio su questi presupposti che Bene impianta la sua riforma, per così dire, del teatro, in cui viene demolito il teatro di rappresentazione(in quanto non c'è nulla da rappresentare: la coscienza, l'io, il non io non possono esser rappresentati), viente cancellata la parte visibile del teatro per dare spazio al teatro delll'udibile, della voce,di una voce amplificata attraverso l'attore e ancor più attraverso il microfono. Il teatro diventa filosofia, riflessione e al tempo stesso poesia, una poesia apparentemente incomprensibile.
Alessandro Baricco parlando di Carmelo Bene dice:"Il fatto è che nell'istante in cui Carmelo Bene pronuncia un parola, in quell'istante, tu sai cosa vuol dire: un istante dopo non lo sai più. Così il significato del testo è una cosa che percepisci, si, ma nella forma aerea di una sparizione. senti il frullare delle ali, ma l'uccello non lo vedi: volato via. così, di continuo, ossessivamente, ad ogni parola. "
Ed è così che attraverso il teatro si può cogliere una filosofia della vita, una riflessione esistenziale un flusso di coscienza....
Ma Carmelo Bene non è solo questo, non è solo teatro tutto ciò che dice e che fa rispecchia il suo pensiero: una visione del mondo fondata sull’individualismo assoluto, sul soggettivismo totale, sulla distruzione del concetto di tempo a favore dell’attimo, sempre fuggente.
Non tutti capiscono Carmelo Bene, egli stesso in un apparizione al maurizio Costanzo Show disse,conscio del fatto di essere in un contesto assolutamente non pre-disposto per l’ascolto e la comprensione di tematiche filosofiche di alto spessore teoretico, per di più applicate al teatro, al cinema, all’arte e all’esistenza in genere:
“È con infinita agape, molto più che schopenhaueriana, che ho compreso, senza per questo immedesimarmi, di essere di fronte a una platea di morti”

lunedì 17 dicembre 2007

World Clock


Sempre a proposito di orologi,dopo l'orologio dell'apocalisse(tra i post di ottobre)ecco il World Clock, quest'orologio ci informa su quanti bambini stanno nascendo in questo momento, quante persone stanno morendo,quanti si stanno sposando,ammalando, divorziando....Ovviamente il tutto si basa su calcoli statistici tratti da diverse fonti,prima tra tutte l'OMS(organizzazione mondiale della sanità)
per vederlo:
http://www.poodwaddle.com/worldclock.swf

sabato 15 dicembre 2007

The Inner Life of the Cell

povera partia!

"In Italia regna un'aria di delusione" è questo il titolo dell' atricolo di Ian Fischer pubblicato sulla prima pagina del New York Times, dove l'autore sferra una dura critica sul malessere che affligge il nostro paese.

"Tutto il mondo ama l'Italia perchè è antica ma ancora alla moda. Perchè si mangia e si beve bene ma raramente ingrassa o si ubriaca. Perchè è il luogo in un'Europa iperregolata dove la gente discute ancora con perfetta lucidità il significato del rosso al semaforo. Ma in questi giorni, nonostante l'adorazione dall'esterno e le sue forze innate, l'Italia sembra non amarsi": è questo il punto di partenza dell'inchiesta firmata da Ian Fisher che riconosce il malessere nella "insicurezza collettiva, economica, politica e sociale, riassunta da un recente sondaggio: gli Italiani nonostante ritengano di dominare l'arte di vivere, ritengono di essere il popolo meno felice dell'Europa Occidentale.

Le cause di tutto ciò sono da ricercare, secondo l'inchiesta, in "debolezze antiche" come la politica che divide, una crescita non equilibrata, il crimine organizzato e un senso limitato di appartenenza".

"Lo stile di vita italiano low-tech può affascinare i turisti ma l'uso di Internet è tra i più bassi in Europa come i salari, gli investimenti esteri e la crescita mentre pensioni, debito pubblico ed il costo dell'apparato statale sono tra i più alti. Le ultime statistiche mostrano una nazione più vecchia e più povera" osserva Ian Fisher.

Un lungo paragrafo dell'inchiesta viene dedicato a Beppe Grillo "divenuto negli ultimi mesi l'impersonificazione del cattivo umore italiano". I suoi "basta" al'indirizzo della classe politica dimostrano "il legame tra i problemi del sistema politico italiano e lo stato d'animo in continuo peggioramento".

E la crisi si vede anche, secondo New York Times, nella difficoltà di "vendere il concetto di Italia": se da un lato "l'Italia non sembra all'altezza della sua grandezza" in molti campi come il cinema, la televisione, le arti, le letteratura e la musica ancora rimangono "simboli di stile e prestigio come Ferrari, Ducati, Vespa, Armani, Gucci, Piano, Illy, Barolo".

In conclusione arriva il paragone con la Repubblica di Venezia: basata nella città più bella ma il cui dominio sui commerci con il Medio Oriente scomparve poco per volta per rimanere ora un'immagine eccezionale visitata da milioni di turisti. Se l'Italia non cambierà lo stesso destino gli potrebbe essere riservato: bloccata dalla grandezza passata, con gli anziani turisti come insicura fonte di sostentamento, la Florida d'Europa".


Ma d'altronde come dargli torto....Credo non ci sia nient'altro da aggiungere all'articolo. Povera patria!!!!!!!

Povera patria!
Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene
quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.

Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.

franco battiato

venerdì 7 dicembre 2007

mercoledì 5 dicembre 2007

il poeta dell' immagine




Elliott Erwitt è uno dei più grandi fotografi di fama internazionale. Di origini russe, emigrato negli stati uniti, è stato definito dalla critica come il poeta dell'immagine, non si poteva dare definizione migliore, si comporta prorio come un poeta...in grado di cogliere i particolari più minuziosi della realtà caricandoli di significato e di emotività. E' un fotografo dallo spiccato senso dell'umorismo, "dallo sguardo mai ottimista, ma sempre elegante". La coincidenza, l'incontro fortuito di oggetti e di avvenimenti, sono il suo modo di puntare il dito verso il ridicolo e il buffo di questa società. Il cane è il suo bersaglio preferito, amichevole metafora delle stramberie umane. Ed è proprio con queste ironiche immagini che Erwitt lancia le sue pungenti provocazioni.

martedì 4 dicembre 2007

morire: un diritto costituzionale

Nessuno può essere obbligato a subire un trattamento medico. Un principio costituzionale a cui ora si appella un disegno di legge

È stato presentato al Senato un disegno di legge per l’attuazione di un diritto fondamentale e garantito dalla carta costituzionale: l’autodeterminazione del paziente. È una proposta “semplice”, composta da soli quattro articoli, che ha l’intento di dare concretezza al principio sancito dalla Costituzione italiana (art.32) secondo il quale nessuno può essere obbligato a subire un trattamento medico contro la propria volontà.
Il disegno di legge rende applicabile questo diritto stabilendo il corrispondente dovere del medico o dell’operatore sanitario ad astenersi da qualsiasi trattamento che non sia obbligatorio per ragioni di salute pubblica. Tra i trattamenti medici che è lecito rifiutare sono compresi anche quelli necessari alla sopravvivenza. La decisione di sospendere tali trattamenti, anche qualora comporti la morte, è quindi riconsegnata totalmente al paziente e la loro mancata erogazione non costituisce reato.
L’iniziativa è una risposta alla questione sollevata da Piergiorgio Welby, la prima che non lasci margini ad incerte interpretazioni e che possa corrispondere all’urgenza assoluta della sua richiesta. Primo firmatario della proposta è il senatore Massimo Villone seguito da Ignazio Marino, presidente della Commissione Sanità, Cesare Salvi, presidente della Commissione Giustizia, Furio Colombo, Valerio Zanone, Gianni Battaglia e Nuccio Iovene. (c.l.)

articolo tratto da
http://www.galileonet.it/news/7663/lautodeterminazione-e-un-diritto

Credo sia assurdo, in un paese che si conidera civle, dover ancora discutere su questa tematica.........Spero che questa non rimanga una sola proposta di legge.....che si abbia la libertà di poter scegliere e che si ponga finalmente fine alla tortura di dover subire trattamenti medici che costringono a una vita, che non può neanche essere definita tale.

lunedì 3 dicembre 2007

Rothko 2.


"Dipingo quadri molto grandi anche se mi rendo conto che storicamente questo tipo di dipinti ha un che di grandioso e di pomposo. Se lo faccio, tuttavia,(...) è proprio perchè voglio essere intimo e umano. Dipingere un quadro piccolo significa porsi sl di fuori della propria esperienza, cosiderarla (...) attraverso una lente riducente. Invece quando dipingi un quadro più grande,in qualsiasi modo tu lo faccia, ci sei dentro."

Rothko.

Rotkho

Non sono semplici sovrapposizioni di rettangoli colorati,non sono semplici pennellate o semplici acosstamenti di colori, non sono questo i quadri di Rothko. Sono il frutto di un percoso atristico ed esistenziale, sono espressione di una tensione portata al massimo, e la rappresentazione della vera essenza della realtà, dello spazio, della prospettiva,di una percezione visiva puramente mentale... questo sono i quadri di Rothko.

Nella tela lo spazio perde ogni sua consistenza materiale e la realtà pittorica emerge dalla semplice successione ritmica dei movimenti all' interno del quadro, l'arte non è più figurativa, ma diventa musica e ritmicità, una ritmicità avvolgente, quasi palpabile... ed è così che nasce il concetto di plasticità elaborato dall' artista:



"in pittura la plasticità scaturisce da un sensazione duplice di movimento,sia dentro la tela che nello spazio antistante ad essa. Di fatto l'artista invita l'osservatore ad intraprendere un viaggio dentro l'universo de quadro. L'osservatore deve muoversi insieme alle forme realizzate dall'artista, dentro e fuori, in diagonale e in orizzontale, deve curvarsi in prossimità degli elementi sferici, attraversare un tunnel, scivolare giù per i declivi, saltare da un punto all'altro come attratto da una calamita che lo spinge a percorrere lo spazio, a penetrare in recessi misteriosi, e se il dipinto è riuscito, farà tutto questo a vari intervalli correlati. Questo viaggio è l'ossatura, l'anima dell' idea".




Ed è così che alternando luminosità e oscurità Rothko si concentra sulle pure proprietà pittoriche quali il colore, la forma, le dimensioni, le proporzioni, spinto dalla convinzione che questi elementi possano svelare la presenza di una alta verità filosofica. Gli elementi visivi come la luminosità, l'oscurità, lo spazio, il contrasto di colori vengono collegati dallo stesso artista a temi profondi come la tragedia, l'estasy e il sublime; l'immagine astratta può da sola rappresentare la fondamentale natura del dramma umano.


Sulla scia della teoria di Nitzshe sulla polarità tra l' Apollineo e il Dionisiaco, Rothko nelle sue opere bicromatiche arriva a rappresentare l'opposizione binaria tra elementi razionali o astratti contro elementi emotivi, istintivi o tragici.











Al termine del percorso i colori e le forme scompaiono, sembra di osservare il nulla da un angolo della terra, la tela diventa scura, nera, svanisce l'invito in un viaggio all'interno del quadro, l'osservatore appare costretto a un'isolamento che lo avvolge e lo costringe a guardare dentro se stesso.

lunedì 5 novembre 2007

...e quando l'arte diventa scienza







Leonardo Da Vinci
Disegni anatomici

martedì 30 ottobre 2007

parts of the brain

domenica 28 ottobre 2007

Il Vuoto

Il vuoto teorizzato da Battiato è tutt’altro che incolmabile. Seguendo uno schema ideale, Battiato teorizza il vuoto nelle sue varie forme, da quella del consumo, a quella della tediosità, cercando di porvi rimedio con bozzetti bucolici, con l’esaltazione della vita semplice, con l’invito al saper apprezzare i dettagli. "Il Vuoto" è un album che sa rincuorare, al quale non si deve chiedere nulla più di quello che si propone, che si ripromette di dare una lezione più che di farsi apprezzare musicalmente. "La mia droga è un cielo terso con una nuvola che lo attraversa. Per qualcuno sarà noioso, per me è come farmi d’eroina". Ecco l’essenza de "Il Vuoto" dalle stesse parole di Battiato. Come dargli torto?



tratto da http://www.ondarock.it/recensioni/2007_battiato.htm


IL VUOTO

Tempo non c'è tempo sempre più in affanno
inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto
E persone quante tante persone un mare di gente nel vuoto

year play rest my way day thing man your world life
the hand part my child eye woman cry place work week
end your end case point tu sei quello che tu vuoi
government the company my company ma non sai quello che tu sei
Number group the problem is in fact
money money……

Danni fisici psicologici collera e paura stress
sindrome da traffico ansia stati emotivi
primordiali malesseri pericoli imminenti
e ignoti disturbi sul sesso

Venti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano
year play……………….

Tempo non c'è tempo sempre più in affanno
inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto

Danni fisici psicologici collera e paura stress
sindrome da traffico ansia stati emotivi
primordiali malesseri pericoli imminenti
e ignoti disturbi sul sesso

Venti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano
Tu sei quello che tu vuoi
ma non sai quello che tu sei
end your case point Tu sei quello che tu vuoi
government and company my company ma non sai quello che tu sei
number group the problem is in fact
money money........

Tempo non c'è tempo
sempre più in affanno inseguo il nostro tempo
vuoto di senso senso di vuoto

Homer e il suo cervello



[Dopo aver visto l'episodio di Grattachecca & Fichetto & Pucci]
Homer: Beh almeno a me è piaciuto. Non è così?
Cervello: È meglio che tu non sappia quello che penso veramente. Ora fa una faccia triste e di' "d'oh".
Homer: D'oh...


[Dopo essere stato mandato nella capanna sull'albero per un litigio con Marge]
Homer: Cosa posso fare per risolvere il mio problema?
Cervello: Mangia il budino mangia il budino mangia il budino mangia il budino...


Cervello: Non dire vendetta, non dire vendetta!
Homer: Hemmm... vendetta.
Cervello: Ok è fatta.. io me la squaglio.. [rumore di passi]

[Vedendo Bush che fa jogging circondato da leccapiedi]
Homer: Ma sì vai anche tu, tanto tra cani grossi grossi non si mordono...
Cervello: Bravo Homer, la cosa più intelligente che tu abbia mai detto e nessuno l'ha sentita.
Homer: D'oh!!!


Homer: Cervello come potrei mai ringraziarti?
Cervello: Non sbattermi mentre esci dalla macchina!
[Dopodiché Homer sbatte la testa contro la carrozzeria della macchina]
Homer: D'oh!!!


Homer: Lisa, la banda si sta occupando del recupero del tuo sassofono, ma ci siamo ampliati in altri campi importantissimi: [leggendo una lista] programmi di alfabetismo, la preservazione dei nostri amati conti coperti, il dominio del mondo,..
Lisa: Il dominio del mondo?Homer: Dehihihohoh, dev'essere un errore di battitura...
Cervello: Promemoria: la ragazza sa troppe cose!


Homer: [frugando sotto il divano] Oh! 20 dollari! Ma io volevo una nocciolina!
Cervello: Con 20 dollari si possono comprare molte noccioline!
Homer: Spiega come...
Cervello: I soldi possono essere dati in cambio di beni o servizi!
Homer: Mitico!!


Cervello: Non capisci? Devi usare la psicologia inversa!
Homer: Sembra troppo complicato...
Cervello: D'accordo, NON usare la psicologia inversa.
Homer: E invece la userò!
Homer: Ok, cervello, io non piaccio a te e tu non piaci a me, ma facciamola questa cosa così potrò tornare a sbomballarti con la birra!
Cervello: Affare fatto!


Lisa: È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio.
Cervello di Homer: Che diavolo significa?!? Meglio dire qualcosa altrimenti penseranno che sei stupido.
Homer: Chi la fa l'aspetti!
Cervello di Homer: Che fortuna!


Marge: Dimmi il nome di una sola persona che si è arricchita giocando con gli yo-yo!
Cervello: Donald Trump? No... Aristotile Onassis? No... Bill Crosby?! No...
Homer: Doh!


Homer: Ehi Bart, non hai mangiato i tuoi spaghetti con le polpette!
Cervello: Silenzio stolto, pappiamocele noi!
Homer: Corri ragazzo, corri per il tuo bene! [ tra un boccone e l'altro]


Homer:Burkina Faso? Zona Tumultuosa? Chi ha telefonato in tutti questi posti?
Cervello: Zitto potresti essere stato tu! Non ricordo.
Homer:No, non mi pare... lo chiederò a Marge...
Cervello: No aspetta! Perché umiliarci tutti e due? Tu firma l'assegno e io rilascerò altre endorfine ...[mentre firma l'assegno, Homer si sente estasiato]


[Homer è stato plagiato dai Movimentariani ad adorare il Leader. Il Reverendo Lovejoy tenta di corromperlo con della Birra.]
Homer: Mmmh...Birra...
Cervello: No, devi resistere!
Stomaco: Dai, cedi...birra...birra...BIRRA!!!
Piedi: Queste scarpe di cotone e poliestere sono comodissime!


[Dopo un incidente nel quale Homer ha distrutto le due macchine]
Assicuratore: Un'ultima domanda: questo luogo, Da Boe, che lei ha lasciato prima dell'incidente, era un luogo di affari di qualche genere?
Cervello: Non dirgli che eri in un bar! Oh, ma cos' altro è aperto di notte?
Homer: È un negozio di pornografia! Stavo comprando della pornoschifografia!
Cervello: De hi hi ho...io a quello non ci avrei mai pensato!


Homer: [Rivolgendosi a Otto e Bart che suonano la chitarra a tutto volume] Ehi, abbassate il volume, non riesco a sentire cosa penso! [Otto e Bart spengono la chitarra]
Cervello: Voglio delle noccioline.
Homer: Così va meglio...


[Il sig. Burns e Smithers trovano Homer nel bunker segreto di Burns mentre mangia un panino.]
Burns: E tu chi diavolo sei?
Cervello: Niente panico, inventati una storia credibile!
Homer: Salve, sono il sig. Burns...
Cervello: D'oh!

sabato 27 ottobre 2007

l' Orologio dell' Apocalisse

Con la guerra fredda è sorto nella politica mondiale un nuovo prolema, quello degli armamenti nucleari, il cui utilizzo potrebbe avere catastrofiche conseguenze e portare ad un ipotetica distruzione del nostro pianeta...la domanda a questo punto sorge spontanea, si arriverà mai ad un conflitto bellico nucleare vero e proprio o la semplice esistenza delle armi nucleari è un deterrrente sufficente ad impedire lo scoppio di una tale guerra (come d'altronde è accaduto per la guerra fredda)...?Non so se per creare un continuo allarmismo, o per tenerci costantemente aggiornati sul pericolo di una imminente fine del mondo dovuta all'utilizzo di tali armi, gli scenziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell' università di Chicago si sono inventati il così detto "Orologio dell' Apocalisse" (rispondendo così in qualche modo alla mia domanda...).
La mezzanotte di tale orologio simboleggia la fine del mondo, causata da una guerra atomica. Al momento della sua creazione, durante la guerra fredda, l'orologio fu impostato sette minuti prima della mezzanotte.
L'orologio è stato spostato avanti o indietro, a seconda dello stato delle politiche mondiali e del pericolo nucleare.
Lo spostamento in avanti indica una maggiore probabilità del conflitto nucleare, lo spostamento indietro indica un miglioramento della situazione internazionale. Le lancette ad oggi sono state spostate 18 volte:


1949 + 4 = 23:57L'URSS effettua il suo primo test nucleare. Inizia la corsa agli armamenti.
1953 + 1 = 23:58Si sviluppa la bomba all'idrogeno, prima da parte degli USA e nove mesi dopo dall'URSS. Nell'ottobre 1952 un test termonucleare distrugge un atollo nell'Oceano Pacifico. È il periodo in cui l'orologio è stato più vicino alla mezzanotte.
1960 - 5 = 23:53L'opinione pubblica percepisce l'aumento di un pericolo nucleare. Le grandi potenze cercano, per la prima volta, un accordo diplomatico per non entrare in conflitto.
1963 - 5 = 23:48Viene siglato il Partial Test Ban Treaty, il trattato sulla messa al bando dei test nucleari.
1968 + 5 = 23:53La guerra del Vietnam si intensifica, la regione mediorientale diventa instabile: conflitto India-Pakistan del 1965 (Kashmir) e guerra arabo-israeliana del 1967. Cina e Francia si dotano di armamenti nucleari.
1969 - 3 = 23:50Viene firmato il trattato di non proliferazione nucleare da molte nazioni del mondo. Non aderiscono Israele, India e Pakistan.
1972 - 2 = 23:48Firmati i trattati SALT I ed il trattato anti missili balistici.
1974 + 3 = 23:51Primo test nucleare da parte dell'India (Smiling Buddha).
1980 + 2 = 23:53Si interrompono i colloqui diplomatici fra USA e URSS. Si rafforza l'idea che un armamento nucleare è indispensabile alla sicurezza nazionale.
1981 + 3 = 23:56L'URSS invade l'Afganistan, l'USA boicotta i giochi olimpici di Mosca 1980. L’escalation della corsa alle armi e guerre in Afghanistan, Sud Africa e Polonia accrescono la tensione mondiale.
1984 + 1 = 23:57Il dialogo fra le due super-potenze si interrompe. L'URSS boicotta i giochi olimpici di Los Angeles 1984.
1988 - 3 = 23:54Dialogo fra Ronald Reagan e Mihail Gorbačëv. USA e URSS firmano il Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty.
1990 - 4 = 23:50Cade il muro di Berlino. Alcune nazioni dell'Europa dell'est diventano indipendenti dall'URSS.
1991 - 7 = 23:43Viene firmato il trattato di riduzione delle armi strategiche. L'URSS viene sciolta, finisce la guerra fredda. È il periodo in cui le lancette hanno raggiunto la massima distanza dalla mezzanotte.
1995 + 3 = 23:46Iniziano i problemi politici e sociali nelle repubbliche che hanno ottenuto l'indipendenza dall'URSS. La spesa militare non si è ridotta dopo la guerra fredda. Il governo russo non riesce a garantire la sicurezza totale sugli armamenti nucleari.
1998 + 5 = 23:51India e Pakistan effettuano test nucleari. USA e Russia mantengono 7000 testate nucleari pronte ad essere lanciate in 15 minuti.
2002 + 2 = 23:53C’è un piccolo progresso nel disarmo nucleare globale, ma gli Stati Uniti rifiutano una serie di trattati sul controllo delle armi e annunciano la loro intenzione di uscire dall'Anti-Ballistic Missile Treaty; più organizzazioni di terroristi tentano di acquistare armi nucleari, vi è il tristemente noto 11 settembre, con l'attentato al Pentagono e al World Trade Center di New York.
2007 + 2 = 23:55La Corea del Nord effettua test nucleari (fasulli secondo molti esperti). La comunità internazionale teme che anche l'Iran possa dotarsi di armi nucleari. USA e Russia mantengono testate nucleari pronte per essere lanciate in pochi minuti.Per la prima volta fra le motivazioni non vengono citati solo pericoli derivati dal nucleare, ma anche dai mutamenti climatici in atto nel nostro pianeta.

Bè credo che oggi l'allarme sia di un grado abbastaza elevato (la Corea del Nord è entrata tra i Paesi con armi nucleari; l'Iran, che si sta creando probabilmente un nuovo arsenale, vuole cancellare Israele dalla faccia della Terra; esistono grandi quantità di materiale nucleare non ben protetto in Russia e altrove; Al Qaeda cerca di comprare il materiale per farsi almeno una bomba atomica).....mancano solo 5 minuti alla mezzanotte......... Penso inoltre che questo problema debba essere insieme a quello dei mutamenti climatici una delle priorità tra le problematiche della politica internazionale. (che invece vengono troppospesso sottovalutate., anzi,il possesso da parte di una nazione di un arsenale nucleare viene considerato come indispensabile per la sicurezza di quella stessa nazione).
Inoltre come disse Eisenhower nella conferenza internazionale "Atomi per la Pace" « Non è sufficiente togliere l'arma atomica dalle mani dei miltari, va messa nelle mani di coloro che sanno adattarla alle arti della pace. » ,forse infatti un giorno,sarà proprio il nucleare, utilizzato come pricipale risorsa energetica a risolvere anche la problematica ambientale e a non rendere più necessario l'utilizzo del petrolio, e dunque la contesa delle risorse energetiche, causa molto spesso di conflitti internazionali .

venerdì 26 ottobre 2007

vista


Tutti gli uomini per natura tendono al sapere. Segno ne è l'amore per le sensazioni; infatti, essi amano le sensazioni per se stesse, anche indipendentemente dalla loro utilità, e, più di tutte, amano la vista. In effetti, non solo ai fini dell'azione, ma anche senza avere alcuna intenzione di agire, noi preferiamo il vedere, in certo senso, a tutte le altre sensazioni. E il motivo sta nel fatto che la vista ci fa conoscere più di tutte le altre sensazioni, e ci rende manifeste numerose differenze fra le cose. Aristotele, La Metafisica.

domenica 7 ottobre 2007

memoria e stress

Indimenticabili emozioni

Lo stress agisce a livello molecolare sul consolidamento dei ricordi. Ecco cosa avviene nel nostro cervello
Tutti probabilmente ricordiamo dove eravamo l’11 settembre 2001, ma chi ricorda dove fosse il 10? Eventi che stimolano particolarmente l’emotività restano impressi più di altri nella nostra memoria. Come avviene il processo a livello molecolare lo rivela ora un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Cell e condotto dal Cold Spring Harbor Laboratory di New York.
In passato era stato già dimostrato come la memoria sia favorita da forti emozioni, fenomeno che può anche diventare patologico, come succede nel Disturbo post traumatico da stress (Ptsd), una condizione caratterizzata da ricordi persistenti di eventi traumatici. Forti emozioni determinano infatti un aumento dell’ormone dello stress, la noradrenalina, che funziona da mediatore chimico della trasmissione nervosa. In risposta a una emozione, l'ormone viene rilasciato dai neuroni in molte regioni cerebrali, come l’ippocampo e l’amigdala, entrambi coinvolti nei processi di memorizzazione di tipo emotivo. La noradrenalina sembrerebbe anche indurre un fenomeno alla base dell’apprendimento, conosciuto come Potenziamento a lungo termine (Ltp), che consiste in un aumento dell'intensità della trasmissione sinaptica.
Un modo per rafforzare la trasmissione sinaptica è aumentare l'azione dei GluR1, i recettori del glutammato (un fondamentale mediatore chimico dei processi di memorizzazione), presenti sui neuroni. Il team di Malinow ha ora dimostrato che la noradrenalina agisce esattamente in questo senso: gli studi sui topi hanno rivelato che l’ormone dello stress porta alla modificazione chimica dei recettori GluR1 mediante l’aggiunta di un fosfato, aumentando la loro funzionalità. “Abbiamo identificato un possibile obiettivo terapeutico per il Disturbo post traumatico da stress”, ha commentato Roberto Malinow che ha guidato lo studio, “ma siamo ancora lontani dal risolvere il mistero di come le emozioni agiscano sulla memoria”. (m.g.)



articolo tratto da http://www.galileonet.it/news/8924/indimenticabili-emozioni

forse allora sarà questo il motivo percui, i giorni prima dell'esame,man mano che la strizza aumenta, si riesce a memorizzare più di quanto non ci sia riusciti per un mese intero di studio.......

venerdì 5 ottobre 2007

fight for life



http://www.jellyfishpictures.co.uk/projects/reel4.html
(cliccate sul collegamento e guardate il video)


"When faced with life threatening illness and injury humans all share one overwhelming instinct: the Fight for Life."
Di fronte alla malattia,allo sconvolgimento dei meccanismi omeostatici, il nostro organismo, il nostro sistema immunitario,tendono a ristabilire l'equilibrio,il nostro corpo, la nostra mente, la nostra volontà,tutto combatte per la vita........


il video mostra come la lotta per la vita dev'essere raccontata dall'esteno così come dall'interno del nostro corpo,ed ecco un bambino che combatte per la vita nella pancia della mamma, un attacco cardiaco visto dall'interno, il sistema immunitario che comatte contro i microrganismi patogeni........E infine ci mostra la sorprendente capacità del corpo umano di unire le sue forze con la medicina moderna nella sua lotta per la vita.....

Comunque volevo invitare a guardare questo video,oltre che per il suo significato, per la stupenda grafica con cui è stato creato.Anche se ci mette molto a scaricarsi,vale la pena aspettare.........

giovedì 4 ottobre 2007

due modi



"L’inferno è già qui. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio"

(Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)
E' proprio così........la vita non è che un continuo adattarsi al male del mondo,e tutto sta nel saper cogliere ciò che c'è di bello,di giusto, di vitale, e vivere in funzione di questo.....altrimenti non si può sopravvivere, tutto sembra vuoto, caotico, spietato, insensato, efferato.la stessa vita sembra non avere senso.
Io sono quindi tra le persone che scelgono "il secondo modo" per non soffrire,per vivere......perchè credo che nel male anche una piccola goccia di bene può fare la differenza........

martedì 25 settembre 2007

Quando la scienza diventa arte...


1.retina coni e bastoncelli

2.cellule del sangue

3.macrofagi che attaccano un corpo estraneo

4.cellule della tiroide

5.fibroblasti

6.epitelio tracheale



domenica 23 settembre 2007

teramo e la teramanità



Ma che cos’è tutto questo lamentarsi di Teramo? O teramani, ma che v’ha pijt’?Certo, io sono uno di quelli che se n’è andato, e parla facile perché tornava solo a godersi ogni maggio “li virtù” dai vecchi amici, ma che vi credete che altrove la vita è tutto uno sparo a colori? Io la forza del mio lavoro, l’essenza di quello che ho messo nelle mie canzoni in gran parte la devo a Teramo, alla gente tra cui sono cresciuto; il mazzo poi me lo sono fatto fuori, chi lo nega: da noi uno che scrive canzoni e suona la chitarra, soprattutto ai tempi miei, era fregato in partenza . Mio padre poverino veniva commiserato come uno a cui era capitato un figlio scemo : eh, ch vu’ fa, j’a scit sturt . Tutto vero, però porca miseria, mo’ avast’! E’ pure passata una generazione, e io sento ancora le stesse lamentele, come se a Teramo davvero tutto fosse solo sbagliato, e irrecuperabile, per di più. Tatì, tirate fuori le palle e fategli vedere chi siete . Come a chi?! A voi stessi, no?

Ivan Graziani

leggete tra i commenti cosa pensano i teramani di teramo.......

sabato 22 settembre 2007


"La macchina fotografica è per me un blocco di schizzi, lo strumento dell'intuito e della spontaneità. Fotografare è trattenere il respiro quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l'immagine catturata diventa una grande gioia fisica e intellettuale. Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere."


Henri Cartier Bresson (uno dei più grandi fotografi moderni,considerato il padre del fotogiornalismo)


Foto: Germania dell'ovest, muro di Berlino

giovedì 20 settembre 2007

Albert Einstein Quotes

mercoledì 19 settembre 2007

Fisiognomica

la vita di tutti giorni ci porta a incontrare continuamente molte persone,persone completamente diverse tra di loro,a scontrarci o ad incrociarci con esse, a dovre scegliere con chi parlare, a chi dar fiducia.......
ma cos'è che ci spinge a rapportarci con alcune anzichè con altre....a sceglierci quelle persone che diventano poi figure importanti nella nostra vita........ non credo che gli incontri siano esclusivamente dovuti al caso, o per lo meno credo che noi inconsciamente o consciamente ci selezioniamo quelle persone che più ci "ispirano",in base alla loro fisionomia, ai loro comportamenti.........ed è difficile in questo caso sbagliarsi, perchè credo che lo sguardo, il volto, l'incedere, la gestualità, il timbro della voce, le rughe d'espressione, il sorriso, sono caratteristiche fondamentali e non inscindibili dalla personalità di ognuno e che in qulche modo la riflettono sotto molti aspetti.
D'altronde si dice comunemente che gli occhi sono lo specchio dell'anima........
Proprio a tale proposito, riporto un testo di un'altra canzone di battiato: "fisiognomica" , canzone a mio parere stupenda in cui è descritto come dierto ad ogni caratteristica del volto, dietro ai movimenti, alla tensione dei muscoli, è nascosta la vita dell'uomo, la profondità della sua mente, la spiritualità della sua anima.......

Leggo dentro i tuoi occhi da quante volte vivi
dal taglío della bocca se sei disposto all'odio o all'indulgenza
nel tratto del tuo naso se sei orgoglioso fiero oppure vile
i drammi del tuo cuore li leggo nelle mani
nelle loro falangi dispendio o tirchieria.
Da come ridi e siedi so come fai l'amore
quando ti arrabbi se propendi all'astio o all'onestà
per cose che non sai e non intendi
se sei presuntuoso od umile
negli archi delle unghie se sei un puro un avido o un meschino.
Ma se ti senti male rivolgiti al Signore
credimi siamo niente dei miseri ruscelli senza Fonte.
Vedo quando cammini se sei borioso fragile
o indifeso da come parli e ascolti
il grado di coscienza nei muscoli del collo e nelle orecchie:
il tipo di tensioni e di chiusure
dal sesso e dal bacino se sei più uomo o donna
vivere venti o quarant'anni in più è uguale
difficile è capire ciò che è giusto
e che l'Eterno non ha avuto inizio
perché la nostra mente è temporale
e il corpo vive giustamente solo questa vita.
Ma se ti senti malerivolgiti al Signore...
Credimi siamo niente
dei miseri ruscelli senza fonte.

martedì 18 settembre 2007


Michelangelo Buonarroti
particolare della volta della cappella sistina :"il peccato originale"
"Si dipinge col cerviello et non con le mani." (dalle Lettere)

domenica 16 settembre 2007

beat cancer





Si potrà mai sconfiggere il cancro...?si riuscirà mai a bloccare la crescita di tutte quelle cellule impazzite che si replicano,replicano,replicano... se ne vanno in giro per il corpo, si attaccano ai tessuti, li distruggono e si sostituiscono ad essi.....si potrà mai sconfiggere.....?questa è la domanda che mi pongo in continuazione mentre studio patologia,mentre studio soprattutto quei minuziosi e intelligentissimi meccanismi con i quali le nostre cellule "si impazziscono" ed ecco che trovo alla fine del libro la risposta alle mie domande, riporto qui la citazione derivata dall'analisi dei dati rigurdanti milioni di pazienti degli ultimi 50 anni

"nonostante gli staordinari progressi nella conoscenza delle basi molecolari dei tumori,la ricerca di base non ho ancora (e sottolineo non ancora) avuto un impatto sostanziale nel trattamento dei tumori maligni umani.La grande maggioranza dei pazienti continuano a ricevere farmaci altamente tossici e trattamenti per lo più derivanti da screenings empirici, mentre la migliore terapia rimane ancora la completa e precoce resezione chirurgica del tumore. Tuttavia con l'identificazione delle alterazioni molecolari della cellula maligna [dei singoli tumori],potendo avere una diagnosi e una prognosi più predittiva, si potranno trovare terapie tumorali più razionali ed efficaci."
(Loewe SW,Nature Med)

Comunque non bisogna dimenticare l'indubbio guadagno di sopravvivenza e della qualità di vita dei tumori della serie ematologica, nei linfomi, in alcuni tumori del testicolo, nel carcinoma prostatico e della mammella ormono dipendenti.

La mia conclusione...........?credo che prima o poi anche il cancro sarà un male curabile.

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sabato 15 settembre 2007

diventare bambini


Bisogna partire dal centro, rispondeva Picasso a chi gli domandava di descrivere il suo modo di dipingere. I bambini, quando disegnano, non si pongono alcuna domanda e cominciano naturalmente, a caso, spesso proprio dal centro del foglio. Più tardi la loro mano sarà guidata da un condizionamento scolastico, familiare e mediatico, che impone regole e risultati prestabiliti. Dopo la perdita di questa spontaneità lo spazio del disegno (e l'esistenza) diviene più estraneo e fitto d’insidie, la festa è finita.



Per diventare bambini occorre una vita


Picasso

venerdì 14 settembre 2007

il senso di questo blog.......

qual'è il senso di questo blog.......?bè in realtà non ha un vero e proprio senso............ho deciso di aprire questo blog così...per il semplice motivo di avere uno spazio dove poter scrivere tutto cìò che mi viene in mente, come dice li sottotitolo stesso del blog, per la sola voglia di scrivere, senza aver nulla di vero e proprio da voler scrivere..............sembrerà folle un affermazione di questo genere, senza senso, ma credo che molte cose non abbiano senso, o meglio apparentemente non lo hanno........
Comunque........senza perdermi in inutili divagazioni filosofiche.....dicevo, che avrei l'intenzione di pubblicare su questo blog qualunque cosa mi venga in mente,parole, immagini, video che in qualche modo mi rappresentano, o mi hanno clopito, che comunque abbiano per me un "senso".faccio ciò per poterle rivedre, per poterci riflettere un po' su quando ne ho voglia,per poterle condividere con gli altri........perchè credo che ogni cosa,che siano immagini,emozioni,esperienze, suscitano nella mente dei pensieri, pensieri laterali, che ci fanno razionalizzare, sognare, e ci fanno capire un po' il senso delle cose.

giovedì 13 settembre 2007

segnali di vita

Segnali di vita

Il tempo cambia molte cose nella vita
il senso le amicizie le opinioni
che voglia di cambiare che c'è in me
si sente il bisogno di una propria evoluzione
sganciata dalle regole comuni
da questa falsa personalità.
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire
le luci fanno ricordare
le meccaniche celesti.
Rumori che fanno sottofondo per le stelle
lo spazio cosmico si sta ingrandendo
e le galassie si allontanano
ti accorgi di come vola bassa la mia mente?
È colpa dei pensieri associativi
se non riesco a stare adesso qui.
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire...

franco battiato