giovedì 20 dicembre 2007

Chi è Carmelo Bene??

Chi è carmelo bene? Bè credo sia impossibile spiegare l'inspiegabile, definire ciò che no può esser definito, cioè spiegare chi è Carmelo Bene.
Carmelo Bene è un regista, attore, drammturgo, un filosofo, un intellettuale...é molte cose quest'uomo...e o lo si odia o lo si ama, o lo si capisce o lo si scambia per un pazzo,un pazzo delirante...é proprio così, è questa l'impressione che si ha ascoltando Carmelo Bene, quella di un delirio, apparentemente illogico, ma in realtà razionale e geniale.E' un delirio rappresentazione di una soggettività portata all'eccesso,di una coscienza che comunica non attraverso le parole(intese come simboli o significanti) ma con le parole, con le parole più arzigogolate e onomatopeiche, che sono esse stesse il suono e la voce della coscienza.
Ed é proprio su questi presupposti che Bene impianta la sua riforma, per così dire, del teatro, in cui viene demolito il teatro di rappresentazione(in quanto non c'è nulla da rappresentare: la coscienza, l'io, il non io non possono esser rappresentati), viente cancellata la parte visibile del teatro per dare spazio al teatro delll'udibile, della voce,di una voce amplificata attraverso l'attore e ancor più attraverso il microfono. Il teatro diventa filosofia, riflessione e al tempo stesso poesia, una poesia apparentemente incomprensibile.
Alessandro Baricco parlando di Carmelo Bene dice:"Il fatto è che nell'istante in cui Carmelo Bene pronuncia un parola, in quell'istante, tu sai cosa vuol dire: un istante dopo non lo sai più. Così il significato del testo è una cosa che percepisci, si, ma nella forma aerea di una sparizione. senti il frullare delle ali, ma l'uccello non lo vedi: volato via. così, di continuo, ossessivamente, ad ogni parola. "
Ed è così che attraverso il teatro si può cogliere una filosofia della vita, una riflessione esistenziale un flusso di coscienza....
Ma Carmelo Bene non è solo questo, non è solo teatro tutto ciò che dice e che fa rispecchia il suo pensiero: una visione del mondo fondata sull’individualismo assoluto, sul soggettivismo totale, sulla distruzione del concetto di tempo a favore dell’attimo, sempre fuggente.
Non tutti capiscono Carmelo Bene, egli stesso in un apparizione al maurizio Costanzo Show disse,conscio del fatto di essere in un contesto assolutamente non pre-disposto per l’ascolto e la comprensione di tematiche filosofiche di alto spessore teoretico, per di più applicate al teatro, al cinema, all’arte e all’esistenza in genere:
“È con infinita agape, molto più che schopenhaueriana, che ho compreso, senza per questo immedesimarmi, di essere di fronte a una platea di morti”