lunedì 1 settembre 2008

think different

Here’s to the crazy ones. The misfits. The rebels. The troublemakers. The round pegs in the square holes. The ones who see things differently. They’re not fond of rules. And they have no respect for the status quo. You can praise them, disagree with them, quote them, disbelieve them, glorify or vilify them. About the only thing you can’t do is ignore them. Because they change things. They invent. They imagine. They heal. They explore. They create. They inspire. They push the human race forward. Maybe they have to be crazy.

How else can you stare at an empty canvas and see a work of art? Or sit in silence and hear a song that’s never been written? Or gaze at a red planet and see a laboratory on wheels?

We make tools for these kinds of people. While some see them as the crazy ones, we see genius. Because the people who are crazy enough to think they can change the world, are the ones who do.
Albert Einstein

venerdì 11 luglio 2008

Hybrid Medical Animation (Demo Reel Spring 2008)

http://www.hybridmedicalanimation.com/demoReel.html

Glass Heart (Hybrid Medical Animation)

sabato 12 aprile 2008

Conoscere il cervello - noi dicevamo - equivale a determinare il canale materiale del pensiero e della volontà, e sorprendere la storia intima della vita nel suo perpetuo duello con le energie esterne; storia riassunta, e in un certo modo scolpita, in queste coordinazioni neuronali difensive che sono il riflesso, l'istinto e l'associazione delle idee

Cajal

domenica 9 marzo 2008

scientia est potentia

“All'inizio della prima Rivoluzione scientifica, uno dei padri fondatori disse che scientia est potentia. Oggi possiamo capire quanto fossero lungimiranti quelle parole di Francesco Bacone. Nel corso della storia, la produzione della ricchezza è cambiata tante volte. In epoche diverse, gli uomini sono diventati ricchi in modi diversi: prima coltivando, poi escavando il terreno, poi commerciando fra sé medesimi e con i vicini, poi trasformando materie, poi fabbricando prodotti. Ma con la scienza e la tecnologia ad essa associata, la produzione della ricchezza è cambiata ancora. I popoli diventano prosperi se creano e inventano. In particolare, oggi diventano prosperi non tanto se soddisfano bisogni con dei mezzi, ma se anticipano bisogni creando nuovi strumenti. L'ultima rivoluzione tecnologica - quella dei computer e di internet - non richiede grandi risorse finanziarie, bensì grandi doti intellettuali. Si può creare più ricchezza in un sottoscala che in una grande fabbrica.”

Queste parole sono tratte dal “ La situazione della ricerca scientifica in Italia” Discorso pronunciato alla Italian Academy della Columbia University; parole a dir poco inquietanti e scandalose che non possono che illuminarci circa la mentalità con cui i politici italiani affrontano il problema della ricerca scientifica in italia., cioè scaricando le resopnsabilità del mancato finanziamento alla ricerca da parte dello stato, al sistema stesso di reclutamento delle risorse intellettive, il discorso continua infatti dicendo:

“In questa situazione, il grande problema degli Stati moderni è come promuovere e allevare i migliori intelletti, come favorire la loro libera attività, come sviluppare la ricerca. Questo non è soltanto un problema di investimenti. È un problema di regole, di educazione, di mentalità, e dunque di cultura. E non tutte le culture sono uguali. Consideriamo il caso delle università.

Fin dall'inizio e in tutto il mondo, la ricerca scientifica è tradizionalmente e generalmente affidata soprattutto all'università e a istituti ad essa associati. Ma l'università può essere concepita in modi diversi e secondo princìpi diversi. Se si adotta un principio ugualitario, allora la istruzione universitaria diventa un diritto di cui tutti devono godere. Se invece si adotta il principio meritocratico, allora la formazione universitaria diventa un diritto solo per coloro che sono più capaci e meritevoli. Il primo principio porta ad un innalzamento dell'educazione generale, il secondo alla selezione di alcuni, considerati migliori secondo gli standard convenuti. Su questo punto la cultura americana e gran parte della cultura europea divergono. In buona parte dell'Europa, l'università è un luogo di formazione alla cittadinanza, per l'America essa è prevalentemente una palestra della aristocrazia intellettuale. Aggiungo un'altra differenza. In Europa, l'Università è la sede principale della ricerca scientifica, in America i centri di ricerca indipendenti sono molto numerosi.”

Il problema infatti, non sarebbe tanto che lo stato dovrebbe investire maggiormente sulla ricerca per avere anche un consistente riscontro economico, quanto quello di rivoluzionare la cultura di base a favore di una maggiore meritocrazia, e facendo diventare così il problema una mera disquisizione ideologica.
Io credo che la meritocrazia sia indispensabile per portare avanti una ricerca scientifica ai massimi livelli,ma ciò non esclude comunque il fatto che lo stato debba investire su di essa maggiori risorse, d’altronde diceva lo stesso Bacone: “La mano nuda e l'intelletto abbandonato a se stesso servono poco. Per compiere le opere sono necessari strumenti e mezzi d'aiuto, sia per la mano che per l'intelletto”.

Ed ecco la risposta del Lacncet, un’autorevole rivista scientifica americana, a quanto finora detto:

"La ricerca del terzo millennio non è e non può essere la ricerca di Copernico, Galileo o dell'abate Mendel, che da soli o soli con il loro genio svelavano nuovi mondi. Oggi la ricerca è dimensione, è massa critica, e la massa critica dipende anche dal numero di ricercatori”(articolo intero: http://www.thelancet.it/archivio/articolo.php?idart=21&id=8)

Credo che la questione della ricerca sia un enorme problema che affligge il nostro paese, proprio in virtù del fatto che ai giorni nostri solo investendo sulla ricerca si può realmente investire sul futuro, altrimenti diverremo un paese sempre più arretrato e sottosviluppato.Ma non vedo come poterlo fare con questi presupposti ideologici....

martedì 19 febbraio 2008

Geri´s game

domenica 17 febbraio 2008

expression of emotion


la mimica del volto e del corpo è la prima forma di comunicazione tra madre e figlio...La mimimica rende più vive le nostre parole e conferisce loro più forza. Essa è più delle parole, che posso essere falsate, rivela i pensieri e le intenzioni altrui...La libera espressione di un'emozione per mezzo di segni esteriori,la rende più intensa. D'altro canto, la repressione di ogni segno esteriore, nella misura in cui ciò è possibile, sfuma le nostre emozioni. Chi si abbandona a gesti vioilenti, accrese la sua rabbia; chi non controlla i segni della paura prova ancora più paura; e chi non ha reazioni quando è sopraffatto dal dolore perde la migliore occasione di recuperare l'equilibrio della mente.
Charles Darwin."The expression of emotion in man and animals."

mercoledì 13 febbraio 2008

sabato 2 febbraio 2008

Google healt


Novità in vista per Google,che ora invadrà anche il campo medico. Sarebbe infatti allo sviluppo un motore di ricerca in campo sanitario.
Pensato per facilitare il recupero di informazioni sulla salute a carattere medico, si chiama Google Healt.
La ricerca sarà piuttosto avanzata e specifica, e i risultati saranno caratterizzati dalla sigla dell'instituto dal quale proviene l'informazione, per permettere una maggiore valutazione dell'autorevolezza delle fonti.
E questo non sarà altro ke un altro tassello del mondo di healt 2.0 fatto di servizi e portali tematici incentrati sul tema della salute, dove pazienti, medici e studenti possono ottenere informazioni, aggiornarsi sulle nuove ricerche, creare gruppi di sostegno o di scambio di opinioni...per alcuni addirittura healt 2.0 è considerata la nuova frontiera della medicina moderna...

lunedì 28 gennaio 2008

ecco come vengono addestrate...

una scimmietta come aiutante..........







per saperne di più http://monkeyhelpers.org

giovedì 24 gennaio 2008

Spot Enel 2006

mercoledì 23 gennaio 2008

oltre la tela



"Cioé non é che entro in studio, mi levo la giacca, e trac! faccio tre o quattro tagli. No, a volte, la tela, la lascio lì appesa per delle settimane prima di essere sicuro di cosa ne farò, e solo quando mi sento sicuro, parto, ed é raro che sciupi una tela; devo proprio sentirmi in forma per fare queste cose".







Fontana non tagliava o bucava tele per il semplice piacere di roviarle, sfreggiarle...come portebbe fare chiunque d'altronde..quei tagli non sono semplici decorazioni artistiche prive di significato......lo stesso gesto del tagliare la tela è come una specie di rituale...L'operazione mentale di Fontana (che si risolveva praticamente in un attimo, nel gesto di tagliare la tela) è un'operazione assai complessa e il gesto conclusivo non la rivela che in parte,è un momento particolare.... di concentrazione.
Quei buchi, quei tagli sulle tele non sono che la rappresentazione del così detto segno gestuale, carico di energia, con cui Fontana buca, strappa, violenta (fin quasi a far percepire un’allusione sessuale) la superficie della tela, del cartone, della carta : è un segno-gesto che supera fisicamente lo spazio bidimensionale andando oltre i limiti delle due dimensioni facendo intuire spazi indefiniti…i tagli sono espressione di un’intenzione contemplativa, quasi metafisica, di una ricerca dell’essenzialità, di un invito cruento ad andare oltre la tela, oltre la realtà……

lunedì 21 gennaio 2008

Bhutto



Benazir Bhutto : 1953 – 2007
Pakistani former Prime Minister Benazir Bhutto has been killed in a presumed suicide attack, a spokesman for the Pakistan People's Party (PPP) says. Ms Bhutto had just addressed a rally of PPP supporters in the town of Rawalpindi when the rally was hit by a blast. At least 15 other people are reported killed in the attack. Ms Bhutto has twice been the country's prime minister and was campaigning ahead of elections due in January. Benazir Bhutto was once feted at home and abroad as a symbol of modernity and democracy, but she has since fought a long battle against corruption allegations. She has twice been prime minister of Pakistan, from 1988 to 1990, and from 1993 to 1996. On both occasions she was dismissed from office by the president for alleged corruption. At the height of her popularity - shortly after her first election - she was one of the most high-profile women leaders in the world. Young and glamorous, she successfully portrayed herself as a contrast to the overwhelmingly male-dominated political establishment. But after her second fall from power, her name came to be seen by some as synonymous with corruption and bad governance. Ms Bhutto has steadfastly denied all the corruption charges against her, which she says are politically motivated. She still faces corruption charges in at least five cases dating back over the past 10 years, all without a conviction.

prioni e neuroni







giovedì 17 gennaio 2008

prioni








domenica 13 gennaio 2008

accetta il consiglio

Accetta il consiglio è un brano di Linus del 2002.

Manlio Sgalambro l'ha 'coverizzato' durante il Tour dello stesso anno con Franco Battiato, riadattando così il testo originale:


Vi voglio rifilare un paio di buoni consigli.
Godete del potere e della bellezza della vostra gioventù senza pensarci.
Oppure pensateci (tanto è lo stesso).
Se ci pensate troppo scompaiono subito.
Bellezza e gioventù le capirete solo una volta appassite,
Dicono i saggi. Ma non vi illudete troppo.
Tra vent’anni guarderete le vostre vecchie foto come dei santini:
le adorerete in ginocchio.
Quante possibilità avevate e che aspetto magnifico,
Non eravate per niente grassi come vi sembrava.
Niente pancie. Ma questo è il consiglio:
la pancia non esclude l’erotismo.
Guardate Socrate: pancione e grande amatore.
Non preoccupatevi del futuro,
oppure preoccupatevene, fate voi.
Fate una cosa quando siete spaventati. Cantate.
Il canto è esistenza.
Non siate crudeli oppure siatelo ma solo un pochino.
Lavatevi bene i denti! Pulite, strigliate il vostro corpo...
Non perdete tempo con l’invidia...
I Greci però l’apprezzavano
e la attribuivano anche agli Dei: tenetene conto.
Guardate con terrore la ragazza accanto:
un giorno potrebbe essere vostra moglie.
E voi ragazze guardate con orrore
quel giovanottone che siede accanto a voi:
un giorno potrebbe essere vostro marito!
Ricordate tutti i complimenti che ricevete.
Scordate gli insulti ma non tutti.
Conservate quello che vi è piaciuto di più.
Conservate le vecchie lettere d’amore. Che ridere!
Non sentitevi in colpa se non sapete cosa fare della vostra vita.
Le persone più interessanti che conosco,
a ventidue anni non sapevano che fare della propria.
Ma anche dopo.
Forse vi sposerete, forse no.
Ma se non vi sposerete non potete divorziare: pensateci.
Godetevi il vostro corpo, usatelo in tutti i modi che desiderate.
Si, anche in quello...
Ballate!
Anche se il solo posto che avete per farlo
è il soggiorno di casa vostra.
Leggete "Così parlò Zarathustra"
ma tappategli prima la bocca.
Anche lui dà consigli. O lui o me.
Leggete ogni genere di istruzioni ma non eseguitele.
Fatelo con i medicinali: prima buttate le istruzioni,
poi i medicinali.
Cercate di conoscere bene i vostri genitori.
Non potete sapere quando se ne andranno... (finalmente!)
Datevi da fare per colmare le distanze geografiche
e gli stili di vita.
Vivete a Canicattì ma lasciatela prima che vi indurisca.
Vivete a ............
ma lasciatela prima che vi rammollisca.
Siate cauti nell’accettare consigli,
e pazienti con chi li dispensa.
Accettate quest’ultimo consiglio:
non accettate mai consigli.