
Ma che cos’è tutto questo lamentarsi di Teramo? O teramani, ma che v’ha pijt’?Certo, io sono uno di quelli che se n’è andato, e parla facile perché tornava solo a godersi ogni maggio “li virtù” dai vecchi amici, ma che vi credete che altrove la vita è tutto uno sparo a colori? Io la forza del mio lavoro, l’essenza di quello che ho messo nelle mie canzoni in gran parte la devo a Teramo, alla gente tra cui sono cresciuto; il mazzo poi me lo sono fatto fuori, chi lo nega: da noi uno che scrive canzoni e suona la chitarra, soprattutto ai tempi miei, era fregato in partenza . Mio padre poverino veniva commiserato come uno a cui era capitato un figlio scemo : eh, ch vu’ fa, j’a scit sturt . Tutto vero, però porca miseria, mo’ avast’! E’ pure passata una generazione, e io sento ancora le stesse lamentele, come se a Teramo davvero tutto fosse solo sbagliato, e irrecuperabile, per di più. Tatì, tirate fuori le palle e fategli vedere chi siete . Come a chi?! A voi stessi, no?
Ivan Graziani
leggete tra i commenti cosa pensano i teramani di teramo.......