Nessuno può essere obbligato a subire un trattamento medico. Un principio costituzionale a cui ora si appella un disegno di legge
È stato presentato al Senato un disegno di legge per l’attuazione di un diritto fondamentale e garantito dalla carta costituzionale: l’autodeterminazione del paziente. È una proposta “semplice”, composta da soli quattro articoli, che ha l’intento di dare concretezza al principio sancito dalla Costituzione italiana (art.32) secondo il quale nessuno può essere obbligato a subire un trattamento medico contro la propria volontà.
Il disegno di legge rende applicabile questo diritto stabilendo il corrispondente dovere del medico o dell’operatore sanitario ad astenersi da qualsiasi trattamento che non sia obbligatorio per ragioni di salute pubblica. Tra i trattamenti medici che è lecito rifiutare sono compresi anche quelli necessari alla sopravvivenza. La decisione di sospendere tali trattamenti, anche qualora comporti la morte, è quindi riconsegnata totalmente al paziente e la loro mancata erogazione non costituisce reato.
L’iniziativa è una risposta alla questione sollevata da Piergiorgio Welby, la prima che non lasci margini ad incerte interpretazioni e che possa corrispondere all’urgenza assoluta della sua richiesta. Primo firmatario della proposta è il senatore Massimo Villone seguito da Ignazio Marino, presidente della Commissione Sanità, Cesare Salvi, presidente della Commissione Giustizia, Furio Colombo, Valerio Zanone, Gianni Battaglia e Nuccio Iovene. (c.l.)
articolo tratto da
http://www.galileonet.it/news/7663/lautodeterminazione-e-un-diritto
Credo sia assurdo, in un paese che si conidera civle, dover ancora discutere su questa tematica.........Spero che questa non rimanga una sola proposta di legge.....che si abbia la libertà di poter scegliere e che si ponga finalmente fine alla tortura di dover subire trattamenti medici che costringono a una vita, che non può neanche essere definita tale.